domenica 26 settembre 2010

NIUATOPUTAPU-TONGA




ONDE DA 4 METRI FANNO SPARIRE LA BARCA...


Arriviamo a Niuatoputapu, isola estremo nord delle Tonga, alle 5 del mattino. Non c’è ancora luce e quindi non possiamo entrare nella passe.Sulla carta vediamo un ancoraggio all’estremo Sud-Ovest dell’sola tra la stessa e i reef esterni.Decidiamo di provare. Dopo circa 45 minuti siamo in vista dell’ancoraggio segnalato,ma le onde sono ancora di 2-3 metri e quindi non ancoriamo. Nel frattempo l’alba è arrivata e ci accingiamo a tornare verso la passe, ma vento ed onde contro ci mettiamo quasi due ore.
Bene dopo 30 ore di navigazione con onde di tre metri, la barca che sbatte, piu’ vento del previsto che va benissimo perché siamo piu’ veloci ,ma ha sballato la nostra previsione di arrivo di ben 5 ore….ed il pilota che ogni tanto si spegne. Questa è la ciliegina sulla torta.









Entriamo nella passe che fortunatamente è segnalata da dei pali che ci portano fino all’ancoraggio.Adesso tutto è tranquilli, ritroviamo Silver Lining che abbiamo conosciuto a Suwarrow,Frank Margo e due figli che ci vengono a salutare.Tramite VHF ci avvisano da terra che dobbiamo restare a bordo in attesa che ci vengano a controllare… immigrazione,dogana,quarantina.
Andiamo a dormire tanto non arriveranno fino a pomeriggio inoltrato.Chi ci ha avvisato è Sia una gentile signora tonghiana… che ha l’unica radio dell’isola e che fa da tramite tra le barche e le autorità e che ci invita per la successiva domenica a pranzo da lei con un altro paio di equipaggi.
Fatte le pratiche di entrata con tre simpaticissime signorine locali,scendiamo a terra.Qui lo scorso anno è arrivato uno tsunami,causato da un terremoto, che ha spazzato i tre villaggi dell’isola.Praticamente rasato al suolo tutte le case. Adesso stanno ricostruendo delle monostanze di legno,ma il governo ordina la costruzione sulla collina mentre molte famiglie vogliono restare sul mare dato che ci sono meno zanzare,piu’ terra ed i maiali possono essere controllati a vista, girano liberi nel villaggio,mentre in collina ci sono le coltivazioni di verdura che verrebbero magiate dagli stessi.Domenica ,andiamo a messa,…… nel villaggio dove siamo circa 100 persone ben 2 chiese, una cattolica ed una metodista. La messa è cantata e tutti vi partecipano con sentimento e con i vestiti della festa.Facciamo qualche passeggiata tra le palme.Attraversando l’isola a Nord troviamo una lunghissima spiaggia di sabbia bianca, dalla quale vediamo gli spruzzi e la coda di una grande balena.Anche qui banane,cocchi,papaie non mancano.Arrivano altre barche e decidiamo di fare un pranzo a base di.. maialino cotto nel forno a terra, ricoperto di foglie di banane…..ed altri piatti locali cucinati da Sia e dalla sua famiglia.Questa volta si paga ,ma ne vale la spesa.
Passata una settimana decidiamo di partire verso le Fiji,il tempo vola e la stagione degli uragani si avvicina. Doppiamo esserne fuori per fine ottobre o massimo primi di novembre.Speriamo che il pilota automatico funzioni|!!!!!!!!!!!

0 commenti: