| ...chi è la più bella del reame???? |
Dopo 5 giorni di navigazione da Suvarov,arriviamo alle Samoa Americane. Tappa forzata per noie al pilota automatico. Entriamo nel porto industriale della isola di Tutuila, Pago Pago, che ne è anche la capitale. Già dal mare l’isola ci appare rigogliosa ,con le sue montagne vulcaniche ricoperte da una fitta vegetazione di un verde intenso ricca di banani,pompelmi,cocchi ed alberi del pane che finalmente impariamo a cucinare. Dopo tutto non sono altro che grosse dolci patate Di fronte al paese ci sono una decina di barche ,le formalità di entrata sono semplici.Dogana, capitaneria ed immigrazione.In uscita si pagano i costi ….e si fa il solito Clearance per la barca. Sono 152 dollari alla faccia degli americani.I locali sono gentili e sempre sorridenti,spesso gli uomini vestono col pareo,vestito ufficiale, che a noi sembra una gonnellona. Moneta ufficiale il dollaro e la lingua inglese. Ovviamente tra di loro parlano il polinesiano.Nella baia ci sono industrie per l’inscatolamento del pesce e noi che spesso siamo sottovento ne odoriamo… i profumi. Giriamo l’isola con i pulmini locali,ricavati da vecchi Dodge a doppio asse con la carrozzeria in legno e lamiera colorata, da far invidia a Pininfarina.Verso l’aeroporto la strada è intasata da grossi pik up e troviamo i soliti Mc.Donald, Pizza HUT etc .Qui si vede l’america.Ci sono dei grandi supermercati dove in effetti si trova di tutto e sparsi per l’isola dei piccoli negozi. Frutta abbonda,ma verdura è carente tranne cipolle ,taro e qualche cetriolo.Noi andiamo a fare la spesa in campagna al solito ‘’ self service’’ e torniamo in barca con un bel casco di banane,frutti del pane ed un paio di cocchi. Durante uno dei nostri ‘’ tour of fruit’’’per ripararci dalla pioggia ci intrufoliamo in una comunità metodista, è domenica e la chiesa è gremita.In un locale adiacente le donne preparano il pranzo e dopo un po’ di insistenza da parte loro ci troviamo seduti a mangiare con un gruppo di ragazzi e ragazze che ci tempestano di domande: da dove venite,dove dormite,dove andate etc .Dopo mangiato Guido ringrazia il parroco. Torniamo alla barca con sosta lungo il percorso per prendere le nostre banane preferite, quelle piccole e grassocce
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